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marfisiquotidiani
Online da Agosto 2006

 

 

 

9 dicembre 2011
cinema
Midnight in Paris: la "calata" di Woody


La caduta verticale di Woody: non vedetelo, delusione totale.
Sceneggiatura debole, debolissima, attori inadeguati, la cui massima espressione artistica del protagonista è passeggiare con andatura dinoccolata per le strade di Parigi.
La regia è ruffiana e accattivante, un omaggio a Parigi, tuttavia vista troppo con occhi "americani": Allen descrive Parigi come la immaginerebbe un americano in visita a Las Vegas.
Il tramonto di un pezzo della storia del cinema, il cui prossimo film è ambientato a Roma...già tremiamo...
5 giugno 2011
BLOG SOSPESO.

Blog sospeso fino a data da destinarsi.
Alcuni link per rimanere in contatto.
http://viamilanoventi.wordpress.com

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permalink | inviato da marfisiquotidiani il 5/6/2011 alle 21:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
20 febbraio 2011
cinema
THE BLACK SWAN BY D. ARONOFSKY.


Natalie Portman definitely deserves the Oscar Award as a Best Actress.
A must see movie.
31 gennaio 2011
LEONARDO SINISGALLI. "EREMOLETTERARIO" SCRIVE UNA LETTERA APERTA ALL'EDITORE MONDADORI.


Gentile Editore,
volevo chiederle quando sarà possibile avere una vostra pubblicazione dell'opera di Leonardo Sinisgalli per i tipi «I Meridiani». Da quando vengono pubblicati, i vostri volumi hanno tracciato una strada culturale che era si un riconoscimento di quanto fatto da un autore, ma anche principalmente un segno di avanzamento di quanto si stava facendo nel campo delle lettere e della cultura. Solo incidentalmente vorrei ricordare che Vittorio Sereni, primo direttore della collana «I Meridiani», era amico di Leonardo Sinisgalli. Grazie al suo compagno di lettere Sereni lasciò l'insegnamento per dedicarsi all'ufficio stampa della Pirelli. In un articolo del 
Corriere della Sera, del 13 settembre del 2003, è scritto che nel 2001, in occasione del ventennale della scomparsa del "poeta-ingegnere",
l'editore a cui appartengono i diritti, Mondadori, pareva intenzionato a inserire Sinisgalli tra «I Meridiani». Poi, chissà perché, più nulla, «nonostante le rassicurazioni ricevute personalmente prima da Vittorio Sgarbi e poi da Marcello Dell' Utri», rivela il sindaco De Bellis. Un vero peccato. Disappunto, una delle ultime poesie di Sinisgalli, dice: «Lascio cacatine, sui fogli, come le mosche».
L'ultima opera del poliedrico intellettuale d'altronde s'intitola Dimenticatoio e sulla sua tomba fece scrivere: risorgerò tra tre anni o tre secoli tra raffiche di grandine nel mese di giugno. Chiedo se la cultura deve stare a delle leggi del mercato? Chiedo se l'utile è più importante della conoscenza e della divulgazione, compiti di cui senz'altro negli anni vi siete fatti carico. Nel centenario della nascita del 2008, le iniziative sono state scarse, ma comunque coraggiose, con Avagliano che ha riproposto una selezione degli articoli pubblicati da «Civiltà delle Macchine» negli anni di direzione di Leonardo Sinisgalli, ma non i suoi scritti. Quando risorgerà, o per lo meno quando potrà essere riscoperto? Temo che l'eresia dell'appartenere a più correnti letterarie e a più campi del sapere, più che un privilegio, sia costata la messa al bando del poeta lucano da parte dell'ortodossia delle lettere italiane. Auspico che a breve Leonardo Sinisgalli possa essere restituito ai lettori. Vorrei concludere con una sua frase:
Io aspetto il giorno in cui il Regno dell'Utile sarà rinverdito dalla cultura, dalle metafore, dall'intelligenza.
Un lettore
 --
E.D.N.
Direttore responsabile
«il Corriere della Letteratura»
http://eremoletterario.com
22 gennaio 2011
POLITICA
AN EXERCISE IN DEMOCRACY: WIKILEAKS.


An exercise in Democracy: WikiLeaks reveled cable about local and foreign Politics all around the world.
We do support it and its manager, Julian Assange, because the truth cannot be hidden by some rich and powerful people elected by us.
Wikileaks shown how "The History" is not made by the official files and records whom always say something useful for the politician: we have heard too many lies about our World for too much time, now in the "E-society" we do need to know the truth.  
Keep Tuned on Wikileaks. On Twitter too. Try here too.

6 dicembre 2010
cinema
PRECIOUS. BY DANIEL LEE.


A must see movie: it talks about freaks, losers, someone that could bevery close to us, even we could be.

Precious what an ironic name for an oversize girl from Harlem, NYC, living her daily nightmare. 

Her mother, a Welfare Lady called Mary Lee is anything but an alcholic, addicts, rude and rough human being. Mary Lee everyday life is insulting her daughter, Precious, because she got raped by her father, a seropositive unfaced man. Precious had a daughter, called Mongo by Mary Lee because she got Down Syndrome; Precious is still waiting for a Baby from his dad.

Can her life be worse than it? Who knows...

But one day Precious knows a fantastic teacher, Ms Rain performed by lovely Paula Patton, and life turn around. 

See the trailer on http://www.youtube.com/watch?v=b5FYahzVU44








19 novembre 2010
IO E GLENDA. DANIEL WOODRELL.



“Io” è un ragazzo trattato da sfigato dal suo padre-patrigno, Red.

“Io” si chiama Morris, ma per tutti è Shug. Vive lavorando per Red ed il di lui compare Basil: ruba medicinali, droghe convenzionali, che servono per sballarsi.

Glenda invece è Glenda, cioè tutto. Mamma bella e sexy,svampita e sensuale come una novella Marilin, calda e bagnata, chiama suo figlio “pasticcino”...

Non proprio una madre rassicurante, ma a Shug piace così.

Glenda ha un sacco di problemi, in primis suo marito Red,soggetto che meno raccomandabile non si può: drogato, violento, giocatore d’azzardo, galeotto impenitente, sfruttatore. Un vero cane morto.

Shug ama Glenda. La ama come tutti i bambini amano la mamma?No! Di più: Glenda sembra essere l’unica ragione di vita di Shug.

Può mancare l’eroe positivo? Il salvatore delle vite altrui,il redentore che prende e porta lontano dal vessatore i malcapitati vessati? Ecco allora che appare Jimmie van Pierce.

Pur non sembrando molto originali, gli ingredienti letterari missati da Woodreall ci regalano un libro che si lascia amare per stile e contenuti.

Romanzo che evoca immagini cinematografiche e che tratta una breve fetta di vita dei losers americani, senza cadere nelle sabbie mobili del moralismo o dell’ happy end.


19 novembre 2010
letteratura
SALTO D'OTTAVA. ANTONIO PAOLACCI.

“Salto d’ottava”, breve storia di ordinario smarrimento urbano.

Matteo e Matteo, uno skateboarder sedicenne ed un produttore cinematografico ultratrentenne, probabilmente la stessa persona, prima e dopo,dagli ideali alla scoperta della corruzione. Prima e dopo, dalla spensieratezza al ritrovamento di un cadavere in una fabbrica dismessa.

Il Rottame, cosi è chiamata il posto abbandonato, punto di partenza e di conclusione della storia dei Matteo, cardine attorno al quale ruotano le vicende, anche se con venti anni di differita.

C’è il cadavere, ma non c’è l’indagine, niente sbirri o casi intricati: solo prostituzione, fisica e intellettuale. Prostituzione di valori,perché quello che ci insegnano a scuola, al catechismo, alla scuola calcio, non si ritrova per le strade delle nostre città deformi, deformate dalla solitudine, dall’isolamento che ognuno dei protagonisti del romanzo vive.

Paolacci confeziona un mini romanzo scattante e veloce da leggere, con una tecnica di scrittura che salta dalla terza alla prima persona,ma non ci lascia niente di memorabile o di particolarmente attraente.

Ci sono rimandi chiari e precisi ad alcuni scrittori americani contemporanei, soprattutto nel Matteo produttore cinematografico,sarcastico e nichilista.

Perché lo smarrimento degli individui è uguale in America come in Italia. 

14 novembre 2010
cinema
THE SOCIAL NETWORK. BY DAVID FINCHER.


31 ottobre 2010
WALL STREET. MONEY NEVER SLEEPS. BY OLIVER STONE.


Wall Street. 1987.




Wall Street: Money never sleeps.
31 ottobre 2010
INCEPTION. BY CHRISTOPHER NOLAN



8 ottobre 2010
letteratura
TOXIC. HALLGRIMUR HELGASON.


Tomislav Boxic, lo chiamano Toxic, e' un serial killer cinico, spietato, freddo, lucido e ultrarazionale nel curare le statistiche riguardanti la sua attivita'. "Chi e' la vittima numero 24? E la 57?". Pesca nel suo database mentale per visualizzarne caratteristiche personali, vizi, virtu', momento e modalita' della morte.

Ama le donne, Toxic, ha una relazione con la burrosa Peruviana Munita, e classifica il loro sex appeal secondo la formula: "Se fossi bloccato in montagna con un plotone, comincerei a pensare a lei dal giorno numero...".

Pur commettendo crimini a volte orribili, il tocco leggero di Toxic ce lo rende simpatico, umano, quasi fraterno, e per sua stessa amara ammissione: "Quando uno ha ucciso piu' di 100 persone non ha piu' il diritto di lamentarsi per un pavimento sporco o per una stanza in disordine".

Romanzo avvincente che si lascia divorare in poche ore, con una venatura comica spiccata, soprattutto nella prima parte del libro. L'evoluzione di Toxic da Killer spietato con loft da urlo a Manhattan a fervente religioso in Islanda (poco per scelta, un po' per caso e molto per necessita') e' la parabola discendente di un libro comunque notevole, capace di riappassionarci ancora alla buona letteratura noir contemporanea.


8 ottobre 2010
letteratura
UN COLPO PERFETTO. IAN RANKIN.


Un colpo per niente perfetto quello messo in piedi da alcuni ricchi professionisti Scozzesi di Edimburgo ai danni di un Museo Nazionale.

Strampalato fin dalle fasi iniziali, con il coinvolgimento di troppi soggetti eterogenei, una banda allo sbaraglio, coordinata da una mente lucida. Il piano degli aspiranti ladri e' davvero debole, cosi' come lo e' il libro: buchi inquietanti nella sceneggiatura, colpi di scena telefonati, uno stile di scrittura davvero bolso e barocco (colpa del traduttore?); un libro che avrebbe potuto essere lungo 150 pagine, 200 al massimo piuttosto che distendersi in lunghe descrizioni che il lettore interessato alla trama salta pari pari.

Poche le cose da salvare nel libro: alcuni dialoghi, qualche scena sulla malavita Edimburghese. Da apprezzare pienamnete solo l'efficace descrizione di un personaggio (peraltro secondario nell'economia del romanzo): Hate.

Non esistono stroncature di libri, esistono solo libri mediocri.



8 ottobre 2010
letteratura
IL CORPO NERO. DOMINIQUE MANOTTI.


Francia. 6 Giugno 1944.

Lo sbarco in Normandia e’ iniziato da poche ore. Nella vicina Parigi gli agenti della Gestapo si godono gli ultimi giorni da padroni della citta’, portando avanti la strategia della repressione e della violenza, ma al contempo valutando la possibilita’ di un cambio di campo in corsa. Lo sbarco Alleato rende consapevoli i Tedeschi che occupano Parigi di come la guerra stia drammaticamente cambiando “inerzia” e che la sconfitta sia distante solo qualche settimana. Sullo sfondo delle vicende poliziesco-militari una Parigi triste e grigia, dove i protagonisti si accontentano di vivere storie d’amore misere e di puro sesso mercenario.

Dominique Manotti pubblica un romanzo di guerra che si distingue per il paziente e accurato lavoro di ricerca storiografica, nel quale le vicende narrate assumono un significato che oscilla tra il vero ed il verosimile storico.

Le intrigate relazioni tra occupanti e occupati e la delicatissima fase di transizione tra la guerra e la pace, descritte con chiarezza e buon esito dalla Manotti rivelano il privilegiato ma torbido e ingrato compito che hanno gli storici nel descrivere il corso e l’esito di una guerra.

Un romanzo storico, imperdibile per gli appassionati di storia militare e prezioso cimelio per gli studiosi del “D-Day”.


8 ottobre 2010
letteratura
ZOMBI BLUES. STANLEY PEAN


Haiti, l'isola infelice. Canada, la steppa giubilante.

Una doppia locazione che non inganna il lettore: il centro di tutto il lavoro di Stanley Pean, nato nella Capitale Haitiana Port au Prince e residente a Montreal, e' proprio l'isola Hispaniola dove Colombo sbarco' nel 1492.

Polivalente anche l'essenza del lavoro dello scrittore Haitiano: elementi antropologici e culturali (Voodoo e Hover) con richiami precisi alla disastrosa storia politico-sociale recente dell'isola (Papa Doc, Baby Doc).

Uno stile di scrittura che passa dal linguaggio crudo e violento a momenti lirici che ricordano grandi scrittori LatinoAmericani (Jorge Amado per esempio)

Scorrendo i brevi ed incisivi capitoli la storia assume uno sfondo fantastico, un thriller di science fiction con scene di combattimenti, torture ed omicidi.


Il cardine della storia e' l'arrivo in esilio a Montreal di Bartolemey Minville, detto “Barracuda”; un personaggio losco, con un passato criminale che risulta provocatorio per tutta la comunita' di rifugiati politici che vive in Canada. D'ArqueAngel (un nome non casuale...) la sua tromba ed il suo blues rappresentano un originale anti-antagonista il cui destino e' legato a quello del boia esiliato.


Definito giustamente dalla critica di lingua francofona “un libro rosso e nero” come il sangue e come la magia, “Zombi Blues” contiene molti, troppi, elementi stilistici e narrativi differenti e diversificanti, che rendono il libro sincretico, composito e nero, proprio come la storia di un'isola che ha tutto per essere felice ma che continua ad essere triste, malinconica e tremendamente sfortunata.


8 ottobre 2010
letteratura
LA CACCIA DI SALOMON KLEIN. MASSIMO LOMONACO.


1942. Un ebreo tedesco fuggito dalla Germania con il compito di stoppare il più ardito piano antisemita del Führer: sterminare gli Ebrei in Palestina, ai quei tempi Protettorato Britannico.

Un commando di sei uomini sta preparando la Shoah in Medio Oriente, e solo Salomon Klein Ebreo Tedesco può evitare la strage.

Un romanzo storico militare che educa oltre i suoi meriti letterari: spiega una situazione passata che ha tuttora influenza sul nostro presente e soprattutto su quello del Medio Oriente. Il terrore degli Ebrei ieri, e di Israele oggi, di essere cancellati per sempre dalla Terra, e la conseguente azione di eccessiva difesa che oggi leggiamo sulle pagine dei giornali e dei quotidiani.

La condizione ambivalente e devastante dell’essere Ebrei e Tedeschi allo stesso tempo, riscoprendosi sionisti “per esclusione”: non nazisti, non più tedeschi, un po’ Ebrei, molto nazionalisti in una Nazione che non è esistita fino al 14 Maggio 1948.

Una Spy Story fatta di spionaggio e controspionaggio, dove si mischiano personaggi reali e immaginari, una tensione e una maledetta serietà propedeutica a tutti coloro che si avvicinano alle tematiche Sioniste e che cercano di interpretare e capire i fatti che accadono in quella zona del mondo che da anni è il centro nevralgico di tutta la politica estera dei Paesi del  Mediterraneo, dell’Europa ed anche dell’America.


6 ottobre 2010
letteratura
QUELLO CHE BRUCIA NON RITORNA. MATTEO DI GIULIO.



Esistono molte rappresantazioni di Milano: l'immaginario comune ce la descrive come la Capitale Italiana della Finanza e del Lavoro, la citta' da bere, il tempio della moda.

Nessuno ce ne aveva mai parlato come di una citta' grigia e dal sapore metallico, un luogo odiato dove si annidono rancori ed errori, un passato violento.

Davide "Smalley" fugge da Milano una notte qualunque, senza neanche rendersi conto per quale motivo.Da quel momento inizia il peregrinare per gli Squat della Germania, finche' non approda ad Amsterdam.

Tipico degli Italiani all'estero disprezzare il nostro Paese, renderlo piu' ridicolo di quello che non sia in realta', millantando le virtu' di realta ' nordeuropee dove pero' la merda ha la stessa consistenza che nel Belpaese, come dice Jan, compagno d'avventura di Smalley.

Una lettera imprevista costringe Smalley a tornare nella sua odiata citta' per cercare di regolare i conti con un torbido vissuto.

Un "Road Book" che esplora le zone sulfuree della citta', gli alberghi di quinta serie, i peggiori bar, i negozi di dischi alternativi, i sottopassaggi della metropolitana. Questa e' la parte piu' interessante del libro, che si avvale di flashback che riportano alla cultura metropolitana Straight Edge degli anni 90, agli ideali e alla filosofia di vita legata alla scena musicale Punk di quegli anni.

Un noir (potremmo definirlo un "grey") impegnato, dove l'autore Matteo Di Giulio scrive con passione e grande consapevolezza.

6 ottobre 2010
letteratura
GIORNATACCIA A BLACK ROCK. KEVIN POWER.


La giornataccia di Kevin Power potrebbe essere la metafora di un Paese (Irlanda) che cambia, passando dalla poverta' alla ricchezza. Servendosi di una vicenda di cronaca, l'uccisione brutale di un ventunenne fuori da un club notturno, Power traccia le coordinate esistenziali della gioventu' borghese di Dublino: i soliti problemi adolescenziali, qui narrati senza pedanteria o facili moralismi, il fenomeno dilagante del bullismo (soprattutto nella societa' Anglosassone), l'alcoolismo.


La gioventu' Irlandese descritta ne esce male, non malissimo se confrontata con altri libri che hanno parlato degli stessi temi: troppo poco fuori di testa e forse anche non sufficientemente ricchi per essere come gli universitari de "Le regole dell'attrazione" o "Acqua dal sole" di Bret Easton Ellis; la gioventu' Irlandese fa uso smodato di alcool (ma non di droghe), pensa in maniera intensa ma non ossessiva al sesso, si approccia con distacco ma non nichilista ai temi sociali.


Power si serve dell'espediente letterario del narratore onniscente per fare il ritratto socio-economico delle famiglie dei ragazzi coinvolti nella Giorantaccia, dando al testo un leggero ma deciso carattere cinematografico; la ricostruzione processuale e' dettagliata senza annoiare chi legge con vezzosi termini giuridici.


I bagordi di tanti si trasformano nella tragedia di pochi: ma sono davvero pochi quelli che bruciano una vita bevendo alcool rovinando le loro vite con gesti inconsulti dettati da momenti di euforia effimeri?


6 ottobre 2010
letteratura
L'ASSASSINO QUALCOSA LASCIA. ROSA MOGLIASSO.



L'assassino qualcosa lascia
così come l'autrice Rosa Mogliasso lascia un bel libro ai lettori.
Un omicidio commesso col sorriso sulla labbra e' lo spunto per descrivere una Torino viziosa, borghese ed indifferente.

Il Commissario Gillo, il Vice Peruzzi, l'Aggiunto Zuccalà, l'Avvocato Peressi e la sua Signora, il mercenario Guillame sono i personaggi che reggono tutta la robusta struttura narrativa. Senza essere caricaturali le vicende narrate mettono in evidenza le dinamiche professionali e le meschinità di un ambiente lavorativo d'avanguardia. Sotto il riflettore di un freddo omicidio e di convulse indagini appare in controluce l'umanità solitaria dei protagonisti: professionisti impeccabili (o quasi) che hanno una vita privata nulla, che hanno concentrato le lore energie quasi esclusivamente nel lavoro. Tutti i protagonisti vengono descritti psicologicamente in maniera molto soddisfacente e per nulla stereotipica.

Le procedure e le attività del Commissariato di Polizia sono narrate con consapevolezza e danno grande credibilità a tutto il racconto; il libro è scritto in maniera chiara e la lettura è scorrevole, nonostante alcuni passaggi piuttosto dotti sulla filosofia di Nietzsche.
6 ottobre 2010
letteratura
TRE IO. MARIO ROSSI.


Non importa dove, non importa quando, non importa perchè.
L'unica cosa che conta è essere.

Io, tu, lei. No! Io, Io, Io.


Tre soggetti, la stessa voglia di reclamare un posto in questo mondo. Un racconto diretto e spossante come un calcio in faccia, scritto tutto in prima persona. Tre personaggi, tre vite solitarie e monadiche che solo casualmente interagiranno. O almeno proveranno a farlo.


Il guscio che racchiude e isola le loro esistenze non presenta crepe, solo qualche volontaria apertura che genera incomunicabilità ed incomprensione più che complicità e solidarietà umana.


Un sabato sera, una città qualunque, la ricerca della felicità attraverso lo sballo e i paradisi artificiali, anche loro equivoci e portatori più di solitudine che di compagnia. Dante filosofo esistenzialista, decadente e definitivamente sconfitto dalla vita reale. Giulia, donna e moglie, moglie e donna. Insoddisfatta ma non troppo del marito.

Andrea, "wannabe" italiano, figlio della generazione dei Grandi Fratelli e della televisione come scorciatoia verso la felicità.

Tre personaggi lontanissimi, senza nulla da dirsi, ma che diranno, ci diranno, che proveranno a riscattarsi almeno una volta, rischiando, mettendosi in gioco controvoglia e non venendo ripagati dal loro folle azzardo.


Dante, Giulia, Andrea. Tre nomi.


Tre vite.


Tre Io.
6 ottobre 2010
letteratura
MEMORIE A PERDERE. RACCONTI DI ORDINARIE ALLUCINAZIONI. ACHILLE MACCAPANI.


Le Memorie a perdere
Racconti di ordinarie allucinazioni
di Luigi Milani, consistono in 13 episodi narrati con il filo conduttore della solitudine.

Solitudine reale, fisica, metafisica, virtuale e cibernetica: Milani prova a descrivere questo sentimento attraverso immagini e sensazioni prese da tutto ciò che si incrocia con le nostre vite solitarie : la guerra, gli incontri casuali, l'amore paterno e quello passionale, gli abbandoni, il ciberspazio, la telematica.
Tutto è vita, niente non è solitudine.
I 13 episodi sono eterogenei nell'ambientazione: le carceri di Abu Graib in Iraq, la Televisione, il World Wide Web, una Roma decadente come e più di quanto non lo sia realmente.
La Capitale è il palcoscenico di più di una storia alL'interno del libro di Milani : il ricorso al romanesco a volte è funzionale al racconto, altre lo stanca senza aggiungere nessun elemento allo stile di scrittura, rendendo la lettura meno agevole.

Più efficace la proposta di alcune immagini di una Roma borgatara e popolare, dove l'autore riesce nel suo intento estetico-pessimistico.
A prescindere dai luoghi e dal tempo, Milani vuole parlarci degli sconfitti e dei dimenticati, regalando loro un solo minuto di gloria per riscattarli dall'incubo dell'oblio delle loro memorie senza futuro.
18 settembre 2010
cinema
SOMEWHERE BY SOPHIA COPPOLA


Un film piatto, un esercizio di stile, l'ennesimo dopo l'esordio de "Il giardino delle vergini suicide" e il premio Oscar per "Lost in translation". La Coppola che mi ha maggiormente convinto rimane quella di "Marie Antonietta" su queste pagine già recensita a tempo debito.
Un Leone d'Oro assegnato forse al lignaggio della Coppola, perchè il film delude sotto tutti gli aspetti. Una sceneggiatura inesistente, una regia lenta e ripetitiva senza nessun tocco di surrealismo (a parte il tristissimo Telegatto...); bene Dorff e la giovanissima Fanning, ma non si può ridurre un film alla scena di una figlia con sorriso ruffiano che prepara una torta o ad un papà che fa la faccina divertente sul fondo della piscina...
Mettetevi comodi durante la visione, magari riuscirete anche a schiacchiare un pisolino tra un nulla e l'altro, in attesa del niente.

19 agosto 2010
musica
QUANDO LA CREATIVITA' MUSICALE VA "OVER THE COVER"


What: Concerto Rock Gratuito
When: Venerdi 20 Agosto 2010, Ore 19.00 (apertura cancelli) - 02.00.
Where: Torri Montanare, Lanciano.
Who: Red Eyes, Frank's Automatic Transmission, Management del Dolore Post Operatorio, Duck Tape, The Funnels, Poison Apple.
Why: Over the Cover è un progetto musicale che  crea uno spazio di esibizione per i gruppi locali della zona Frentana.
Come sottolineato da uno degli organizzatori nella conferenza stampa di ieri 18 Agosto 2010 presso La Birreria "La Porta" di Lanciano, Francesco Di Nardo, "si vuole offrire un'occasione a band che non suonano cover di gruppi già affermati.
Tutti i gruppi coinvolti scrivono di loro pugno i testi e la musica delle loro canzoni".

La città di Lanciano è stata troppe volte accusata di latitare dal punto di vista organizzativo quando artisti locali provano a presentare un progetto (musicale o culturale che sia).
Da questa carenza di spazi e di occasioni nasce il progetto "Over the Cover", dove alle capacità musicali si aggiunge anche una dinamica capacità imprenditoriale.

Le band coinvolte hanno già riscontrato un buon successo in performance oltre Regione: i lanciatissimi Management del Dolore Post-Operatorio hanno di recente lanciato il video del loro singolo "Nei palazzi".
The Funnels, formazione che da anni ormai si è affermata nel comprensorio, presenteranno il loro video "Puoi fidarti di me".

Red Eyes e Frank's Automatic Transmission sono piuttosto noti nell'ambito della musica rock Frentana. Duck Tape e Poison Apple completano il cartellone di una serata che si preannuncia prolifica e divertente.

16 agosto 2010
VIAGGI
FERRAGOSTO, APERTO PER FERIE. MID SUMMER BREAK, OPEN FOR BUSINNESS.
11 agosto 2010
CULTURA
TO ROBERTO SAVIANO, THE NEXT NOBEL PEACE PRIZE.


"Ten, a hundred, a thousand, ten thousands Roberto Saviano for the Naples' Mafiosi".
An anthem for the writer and for his fight against Camorra, written on the wall of Casal Di Principe's Stadium. The graffitis appeared two weeks ago, in the city that hate Saviano, because of its citizens are Mafiosi.
Here, a few years ago Roberto Saviano said who are the boss, calling them with its names (that's not usual at all in South Italy). Roberto Saviano screamed out: "You are nothing, you must go away from here".

From that day Saviano is living with some escort men.

From www.ilfattoquotidiano.it (Translation by Giampietro Marfisi)

Dieci, cento, mille, diecimila Roberto Saviano per i casalesi del clan“. Un inno d’apprezzamento per lo scrittore e per il suo impegno contro la camorra, vergato sui muri dello stadio di Casal di Principe. Le scritte sono comparse ieri pomeriggio, nella città notoriamente più ostile per l’autore di Gomorra.

Fu qui, durante una manifestazione per la legalità nella piazza di Casal di Principe, che il 23 settembre 2006 Saviano sferrò il suo attacco frontale ai boss. Ed elencando a voce alta i nomi dei capiclan Iovine, Schiavone e Zagaria, lo scrittore esclamò: «Non valete niente, ve ne dovete andare da qui».

Da allora Saviano vive sotto scorta.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/29/scritte-pro-saviano-allo-stadio-di-casal-di-principe/45373/
9 agosto 2010
VIAGGI
BROWSING SOUTH ITALY. CASTEL DEL MONTE, ANDRIA.


I was there when I was a child, not remembering how great was that place.
I got there a decade later, I really enjoyed Castel Del Monte and its view from the rock.
A dreamy naturalistic sight among the steppe and snags (La Murgia).
Many things happen aroud the Federico II Castle: it is an observatory for the hawks, it is a place for esoteric black mass, and of course, there is a restaurant where is possible to eat local delicatessen on its shadow.
Next Stop: Abruzzo Mountain. Keep Tuned.
4 agosto 2010
DISCOVERING APULIA.
29 luglio 2010
MILANO: GOODBYE!
7 luglio 2010
FIFA WORLD CUP: SOUTH AFRICA 2O1O. SPAIN VS HOLLAND.
25 giugno 2010
calcio
CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA: LA NAZIONALE ITALIANA AI MONDIALI 2010.



Cronaca di una morte annunciata: La Nazionale Italiana al Mondiale 2010.
Riporto una breve email che inviai lo scorso Novembre al sito della FIGC.
Sono stato facile profeta, come moltissimi in Italia: quella grande maggioranza di tifosi che fischiava la Nazionale nelle amichevoli giocate in casa e che contestava quel presuntuoso e arrogante di Lippi. Anche la stampa in questi due anni ha contestato Lippi cercando di mettere in evidenza quanto fossero strampalate le sue scelte, preannunciando un'eliminazione indegnain Sud Africa.
Dicono che il nostro calcio sia in crisi...sara' anche vero, ma la realta' dei fatti vede Iaquinta che gioca due mondiali e Cassano (o chi per lui) zero. La crisi sta tutta qui...

Eccovi la email originale che inviai a Novembre.
"La Nazionale Campione del Mondo ha un'immagine che fa pena.
Appeal Zero!
Comunicazione Zero!
Tecniche di comunicazione e marketing di 30 anni orsono,
senza contare quel presuntuoso incapace di Lippi
che si ostina a non convocare giocatori forti, Cassano su tutti!
Dopo la figuraccia rimediata in Sudafrica 2009, e che bisseremo nel 2010,
Lippi e i suoi fedeli hanno detto che non ci sono molti giovani interessanti in Italia.
No?
Motta? Santon? Balotelli? Cassano? Aquilani? Rossi? Pazzini? Montolivo?
E me ne sfuggono molti altri...
Chiaramente il progetto tecnico di Lippi e della Federazione e' a perdere...
Fate pena!
Scusate lo sfogo, dettato da troppo amore per la maglia azzurra."

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